Premessa Il ricevitore GPS è uno strumento che elabora i segnali inviati da particolari satelliti e li traduce in una posizione, espressa in latitudine e longitudine. La posizione può essere riportata su una cartina topografica per sapere dove siamo, dove siamo passati, e che direzione dobbiamo prendere per dirigerci verso un determinato punto. I modelli di GPS attualmente in commercio non fanno solo questo, ma hanno una serie di servizi aggiuntivi che variano da un modello ad un altro, da marca a marca. Il sistema GPS è articolato su 24 satelliti più altri 3 di riserva, per un totale di 27 elementi distribuiti su sei piani orbitali ad un’altezza di 20.183 chilometri e strettamente controllati dalle stazioni a terra. La frequenza dell'emissione radio è di 1575,42 Mhz, e la potenza irradiata da ogni satellite è di circa 500W. Le informazioni sulle orbite dei satelliti sono dette effemeridi, e sono costantemente aggiornate nei GPS ogni volta che si accende lo strumento. Queste informazioni mantenute nel terminale vengono chiamate Almanacco. Per informazioni più dettagliate sui GPS esiste un completo manuale. Il modello oggetto della prova è il Garmin eTrex Vista, un GPS portatile che come riporta la confezione è progettato per escursionisti e scalatori. Scopriamo se ciò è vero.....
Caratteristiche Ricevitore 12 canali paralleli, precisione 3-5 metri, predisposto WASS (precisione <3 metri), antenna incorporata, precisione di velocità 0.05 metri/secondo costante, interfaccia RS232 per PC, batterie 2 pile da 1,5 volt tipo AA, autonomia batterie fino a 12 ore, bussola elettronica, altimetro barometrico, memoria di 500 punti con simboli e altitudine, 20 percorsi con 50 punti ciascuno, 24 Mbyte di memoria interna per il caricamento di mappe stradali, temperatura di funzionamento da -15° a +70°, impermeabile fino a 1 metro di profondità per 30 minuti, peso 150 g circa con le pile, dimensioni 11 cm X 5 cm X 3 cm
Prezzo circa 200 €
In azione Gli utilizzi
fondamentali del GPS eTrex Vista sono in pratica sette: -
quello ovvio della visualizzazione delle coordinate
geografiche, - la funzione di registrazione del nostro
percorso, per poi riportarlo sulla cartina e sapere con
precisione dove si è passati, - quello di guida, cioè
immettendo prima di partire dei punti ai quali si vuole
arrivare e impostare la navigazione verso di essi (funzione
Goto). Questa funzione viene usata in maniera automatica
dallo strumento quando creiamo una rotta e ci navighiamo,
ripetendo il Goto per tutti i punti della rotta, - la
funzione tracback , utilissima se ci si è persi per tornare
sui propri passi, - la funzione che crea un waypoint (un
punto) - rilevamento barometrico dell'altitudine, -
funzione di bussola.
Nella pratica
per poter funzionare lo strumento deve riuscire ad
agganciarsi ad almeno 3 satelliti, con 4 satelliti riesce
anche a determinare l'elevazione del punto in cui ci
troviamo. E' possibile far si che lo strumento sincronizzi
l'altitudine rilevata dai satelliti con quella rilevata dal
barometro in modo che anche se si perde un satellite
l'altezza misurata rimane quella corretta: una funzione
veramente molto comoda!. La ricezione dei satelliti è in
genere buona salvo in fitti boschi od in canali
particolarmente incassati. Basta però transitare in punti
dove il bosco è meno fitto o dove c'è momentaneamente una
vista del cielo più ampia perchè la ricezione riprenda
immediatamente.
Appena acceso lo
strumento esegue una ricerca dei satelliti, poi effettua il
fix della posizione. Via via che ci si sposta l'eTrex
traccia automaticamente il percorso effettuato che può
essere visto sul display dello strumento in modalità
carta:
Nell'esempio si
nota la traccia effettuata dal GPS durante la salita del
Canale di santa Sofia al Corno alle Scale. I campi Velocità
e Cont. parz. sono commutabili tra una vasta scelta di
informazioni che comprendono tra le altre: altitudine, ora,
rilevamento , rotta, destinazione finale etc.
L'eTrex Vista
viene fornito con una cartografia stradale ad uso
automobilistico che contiene le autostrade, vie principali,
laghi e fiumi dell'Europa. Questa cartografia è sempre
residente all'interno dello strumento. E' possibile
caricare fino a 24 Mb di dati cartografici aggiuntivi
prelevati dal CD MapSource Garmin fornito in dotazione allo
strumento. Tramite il PC e l'apposito cavo seriale si
possono inviare all'eTrex Vista dati dettagliati di una
zona geografica che comprendono tutte le strade di una
città, gli indirizzi, compresi numeri civici, punti di
interesse tipo cinema, musei ristoranti, alberghi,
etc.
In questo modo
lo strumento si avvicina ad un GPS di tipo automobilistico
anche se mancano alcune funzioni fondamentali come il viva
voce ed il display monocromatico veramente troppo piccolo
per questo uso.
Non è possibile
caricare sullo strumento una mappa topografica od
escursionistica, nessun GPS al momento lo permette, ma
vedremo come ovviare a ciò.....
Per i nostri usi
è conveniente dotarsi di uno dei tanti programmi per PC che
si trovano per GPS e che consentono di importare mappe
topografiche o escursionistiche tramite scanner o
digitalizzazione della carta. La carta importata sul
computer va georeferenziata dando al software le coordinate
di almeno tre punti noti (in genere si scelgono punti
nell'incrocio dei reticolati latutudine e longitudine della
mappa):
Porzione
di carta IGM georeferenziata tramite programma per Mac
GPSPro relativa a Monte Morello. In verde sono indicate due
escursioni riportate sulla carta in automatico scaricando
le tracce dall'etrex Vista.
Con tali
software è possibile essenzialmente fare due cose
diverse:
1) prima di
effettuare l'uscita segnare tramite il mouse sulla carta
georeferenziata il percorso che si desidera fare e poi
scaricarlo sull'eTrex Vista in modo da poter poi seguire il
percorso mediante la finestra di navigazione dello
strumento :
Esempio
di navigazione. Nella figura manca la freccia che indica la
direzione da seguire in quanto l'immagine si riferisce ad
un uso solo bussola.
In questo modo è
posibile seguire con esattezza il percorso voluto con un
errore che nella pratica si attesta mediamente sui 10
metri. I campi in fondo pagina sono commutabili con altri
che informano su scostamento dalla rotta prevista, tempo
stimato di arrivo, distanza dal prossimo punto etc.
E' sempre
possibile cercare un waypoint precedentemente immesso (tipo
la posizione dell'auto parcheggiata, un rifugio etc.)
tramite la finestra Trova:
e calcolare
immediatamente la rotta dal punto in cui ci troviamo ad
esso. (la rotta calcolata sarà una linea retta, se esiste
un ostacolo che impedisce di andare in quella direzione si
supererà l'ostacolo nel modo più conveniente allontanandosi
dalla rotta prevista, ma niente paura perchè l'eTrex Vista
calcola in ogni istante la nuova rotta informandoci come al
solito della ditanza da percorrere e del tempo stimato di
arrivo...)
2) a scopo
statistico-iinformativo una volta tornati dall'escursione è
possibile trasferire i dati accumulati dal GPS, relativi
alla traccia fatta, al computer che li visualizzerà sulla
carta georeferenziata mostrandoci ll'esatta direzione
seguita e dati dettagliati sul percorso:
Particolare
di una traccia con indicati i rilevamenti di altitudine
effettuati automaticamente dal GPS durante
l'escursione
Stessa
traccia che mostra le velocità in km/h rilevate dall'eTrex
Vista.
Anche senza
ricorrere al computer lo strumento possiede una pagina
chiamata computer di viaggio che riporta in tempo reale
numerose informazioni:
Anche in questo caso i vari campi sono impostabili per avere altri tipi di informazioni tra i quali velocità ascensionale istantanea, velocità ascensionale media, totale ascesa, totale discesa etc. Conclusioni L'etrex Vista è senza di dubbio uno strumento valido che fornisce numerosissime informazioni e può essere di aiuto all'alpinista in svariate situazioni (basti pensare alla nebbia su un ghiacciaio). Va usato come riferimento non affidandosi completamente a lui vista la tendenza a perdere il satellite quando la porzione di cielo libera è molto limitata. Le informazioni che ci dà sono molte e dettagliate e ci consentono di monitorare al meglio ciò che stiamo facendo. Un neo è rappresentato dalla durata delle batterie che in condizioni di freddo intenso è di circa 8 ore per cui conviene sempre riporre nello zaino una confezione di pile di scorta. Rimane da dire che l'utilizzo del GPS deve essere sempre fatto assieme ad una buona carta topografica (per l'uso con il GPS esistono specifiche carte).