Oppio Colnaghi

Via Oppio-Colnaghi sulla Nord del Pizzo d'Uccello la più famosa parete delle montagne Toscane.

PIZZO D'UCCELLO m.1781 Via OPPIO-COLNAGHI V+ Parete Nord - Alpi Apuane
Oppio-Colnaghi 1940, dislivello 650 m. sviluppo 800 difficoltà massima V+

La Nord del Pizzo è la parete per eccellenza delle Apuane con i suoi 700 metri di dislivello!
Dalla Foce a Siggioli, lo spettacolo è inebriante, la parete Nord si eleva alla sinistra con la sua immensa mole; lo sguardo si perde lungo la via di salita immaginando i passaggi facili ed i punti difficili.

ACCESSO: da Val Serenaia rifugio Donegani (chiuso) si sale alla Foce Siggioli (0,45) prendendo un sentiero segnato in rosso che sale verso destra nel bosco fino alla foce, da qui scendere per la via Ferrata Tordini-Gallicani; al termine traversare a sinistra per salire all'attacco (1h: ore 1,45 totale).
ATTACCO: due serie di camini-fessura scendono verticalmente dalla cima, i camini di sinistra in basso si interrompono su delle cengie oblique che scendono verso destra. L'attacco è su una fessura che incide le cengie.
DESCRIZIONE:
1) Salire una rampa obliqua destra, traversare a destra pochi m. (chiodo), poi salire dritti per fessura, evitare una strozzatura sulla destra e fare sosta ad uno spuntone IV
35m
2) Per placche giallastre aggirare una fascia di rocce verticali (chiodi), poi rientrare a destra per terreno piu' facile, erba, sosta dove il canale si innalza IV,III
35m
3) Facilmente seguire la cengia obliqua e fare sosta ad un albero posto sotto una placca gialla liscia e strabiombante III
55m
4) Ancora per cengia, superare qualche scalino e sostare sul bordo del canale IV+
50m
5) Salire dritti pochi metri sopra uno spuntone, poi entrare a sinistra dentro il canale IV,III
50m
6) Salire leggermente a destra del canale per placche Ill
50m
7) Rientrare nel canale a sinistra e sostare nel suo fondo sotto una strettoia III, II
25m
8) Superare la strettoia, uscire a sinistra per una piccola fessura e rientrare a destra alla sosta su un buon terrazzo V, IV
35m
9) Superare la difficile fessura a destra della sosta, dadi grossi, uscire sulla destra e rientrare a sinistra nel camino con traversata esposta e delicata su placca V
45m
10) Continuare per il camino fin dove termina, poi uscire a destra V
45m
11) Salire in obliquo a destra per una rampetta, erba, poi diritti per belle placche e piegando a sinistra si sosta ad uno spuntone III +
50m
12) Salire direttamente fino alla sosta sotto una difficile parete chiodata III
50m
13) Salire prima dritti poi in obliquo a sinistra V+
30m
14) Continuare a sinistra fino a prendere il camino e salirlo IV
45m
15) Continuare dentro il camino salendo per fessure IV+
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16) Ancora per camino, raggiungere la sosta sotto una strozzatura IV+
30m
17) Superare la strozzatura e poi, per terreno infido, raggiungere la sosta sulla crestina che salda il pilastro alla parete V, IV
45m
18) Salire direttamente fino ad un chiodo, poi entrare a destra in un canale e per rocce rotte ed infide alla sosta IV+
40m
19) Salire sopra la sosta, poi entrare a destra in un camino e salire per terreno sempre piu' facile fino alla cresta sommitale IV, III.
50m

DISCESA: Scendere per la via normale (cresta Sud-Sud-Est) con facili passi di arrampicata (I), fino a foce a Giovo (1500m). Di qui seguire sulla sinistra un sentiero che nel bosco raggiunge una strada marmifera (cava). Seguire la marmifera fino al rif. Donegani.

Curiosità La via è stata salita la prima volta il 2 ottobre 1940 dai milanesi Oppio e Colnaghi su un itinerario percorso in parte dai fratelli Ceragioli. La prima ripetizione è del 1956. La prima solitaria è di Dolfi sempre nel 1956. La prima ascensione invernale è di Rulli-Sorgato-Zaccaria nel 1962.
Bibliografia
Guida dei Monti D'ItaliaAlpi ApuaneMontagna-Nerli-Sabbadini CAI-TCI 1979

Alpi ApuaneSalite scelteStefano FunckPezzini Editore 1993
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